{"id":1183,"date":"2012-07-22T17:32:06","date_gmt":"2012-07-22T15:32:06","guid":{"rendered":"http:\/\/giovannasottini.it\/it\/premio-marina-di-ravenna-2012\/"},"modified":"2016-01-27T15:48:55","modified_gmt":"2016-01-27T14:48:55","slug":"premio-marina-di-ravenna-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giovannasottini.it\/it\/premio-marina-di-ravenna-2012\/","title":{"rendered":"Premio Marina di Ravenna 2012"},"content":{"rendered":"<p><strong>Premessa\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Claudio Spadoni<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 certo per assecondare la tendenza giovanilistica, in voga ormai da tempo, che il Premio Marina di Ravenna ha adottato da due anni la scelta di riservare la manifestazione a giovani pittori. Una linea che solo in parte si discosta dalla lunga tradizione del &#8220;Marina&#8221;, peraltro opportunamente rimodellato rispetto alla formula iniziale dell&#8217;estemporanea, che aveva mostrato col passare degli anni tutta la sua inadeguatezza. Com&#8217;\u00e8 accaduto, peraltro, a tutte le analoghe manifestazioni sopravvissute anche alla tabula rasa sessantottesca.<\/p>\n<p>La scelta di un concorso riservato a pittori &#8216;under 40&#8217; \u00a0risponde piuttosto ad una duplice esigenza: quella di non proseguire con ulteriori e dunque un p\u00f2 scontati omaggi a figure gi\u00e0 ampiamente consacrate, e insieme la determinazione di puntare sulle continuit\u00e0 della pittura, sia pure intesa in tutte le sue possibili estensioni tecniche. Soprattutto per questo secondo aspetto, la fedelt\u00e0 alla tradizione del &#8216;Premio&#8217; intende trovare nel lavoro di giovani artisti quella peculiarit\u00e0 che non contraddice l&#8217;esigenza di tenere lo sguardo puntato sul nostro tempo.<\/p>\n<p>In altri termini, su quella condizione riassunta da una parola chiave come &#8216;il contemporaneo&#8217;, spesa frequentemente a rischio di approssimazioni ed equivoci anche grossolani. La scommessa pi\u00f9 forte, s&#8217;intende bene, sta proprio nella scelta di restringere il campo alla pittura per saggiarne la tenuta a fronte di tutti i nuovi media espressivi e le tecniche da &#8216;tradizione del nuovo&#8217;. Che, come appare evidente, sono tornate ad accogliere il consenso quasi incondizionato dell&#8217;ufficialit\u00e0 artistica dopo il &#8216;ribaltone&#8217; operato nei famosi &#8211; o famigerati, a seconda della opinioni &#8211; anni Ottanta: dalla Transavanguardia ai Nuovi Selvaggi, e affini, per intenderci, che hanno tenuto banco per una manciata d&#8217;anni, prima di subire un marcato ridimensionamento, fatte salve l debite eccezioni, quasi inevitabile.<\/p>\n<p>In fondo, la scelta della pratica pittorica per un giovane d&#8217;oggi sta a significare una coraggiosa fiducia nella possibilit\u00e0 d&#8217;essere comunque interprete del proprio tempo, ma in una continuit\u00e0 di memoria che \u00e8 insieme consapevolezza dei valori non surrogabili che la pittura rappresenta.<\/p>\n<p>Semmai, \u00e8 proprio il confronto con lo sterminato orizzonte della storia della pittura stessa a rendere ancora pi\u00f9 arduo ogni confronto, nel momento in cui si \u00e8 quasi del tutto dismessa l&#8217;abitudine a &#8216;vedere&#8217; e a intendere quanto l&#8217;opera dipinta pu\u00f2 ancora esprimere.<\/p>\n<p>Questa seconda edizione del &#8216;Marina&#8217; \u00e8 dunque quanto di pi\u00f9 lontano da una chiamata a raccolta di nostalgici; piuttosto, si tratta di giovani che non hanno ceduto alle lusinghe di strade diverse, e magari, almeno all&#8217;apparenza, pi\u00f9 agevoli.<\/p>\n<p>Mi sembra dunque un&#8217;occasione propizia, anche per un museo, il MAR, che premia con una mostra i cinque artisti selezionati, per dimostrare una volta di pi\u00f9 come la storia e attualit\u00e0 possano non solo convivere ma risultare reciprocamente necessari in un legame di consequenzialit\u00e0. Che poi questi giovani pittori, la coreana Bo Mi Kim, il fiorentino Sandro Palmieri, il varesino Marco Pariani, Marina Scardacciu di Sassari, Giovanna Sottini di Brescia, siano quanto pi\u00f9 diversi fra loro, mi pare buon segno. E se non \u00e8 pi\u00f9 la geografia a caratterizzare i loro modi espressivi &#8211; come lungo i secoli \u00e8 stato proprio delle &#8216;scuole&#8217; pittoriche, soprattutto italiane &#8211; ma sono ormai da molto tempo i portati di una internazionalit\u00e0 della cultura e un diffuso eclettismo, come si dice, ad affiorare anche sulla superficie storica della pittura, lo si dovr\u00e0 accogliere come una conferma di consapevolezza. Cos\u00ec come certe tracce rivelatrici, magari, di echi ritornanti di una memoria storica non del tutto svaporata: anche questo un segno certo di prerogative che rimandano alle ragioni prime tuttora sostenibili della pittura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa\u00a0 Claudio Spadoni &nbsp; Non \u00e8 certo per assecondare la tendenza giovanilistica, in voga ormai da tempo, che il Premio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":1181,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[57],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/giovannasottini.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1183\/"}],"collection":[{"href":"https:\/\/giovannasottini.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/"}],"about":[{"href":"https:\/\/giovannasottini.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post\/"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giovannasottini.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5\/"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giovannasottini.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments\/?post=1183"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/giovannasottini.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1183\/revisions\/"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giovannasottini.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1181\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/giovannasottini.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/?parent=1183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/giovannasottini.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories\/?post=1183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/giovannasottini.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags\/?post=1183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}